Tuesday, 22 December 2009

Mavvet leNozrim
















La scritta della foto è in caratteri corsivi ebraici. Vi si legge

מוות לנוצרים
ovvero "mavvet leNozrim". Morte ai Cristiani. E' una scritta apparsa sui muri della Chiesa della Santissima Trinità a Gerusalemme, una chiesa russa ortodossa. Simili episodi di odio anticristiano sono abbastanza frequenti in Israele - almeno leggendo gli articoli dedicati all'argomento. Non sono molti, queste notizie hanno una curiosa tendenza ad arenarsi subito nel consueto rimbalzo tra agenzie, giornali, siti web, e blog. Un po' diversamente da atti simili perpetrati ai danni di sinagoghe: in questo caso le notizie fanno immediatamente il giro del mondo e vengono riprese da ogni media possibile e immaginabile. Do il mio modestissimo contributo alla correzione di questa singolare asimmetria traducendo il dispaccio dell'agenzia Interfax relativo all'episodio della foto...


Cattedrale russa vandalizzata a Gerusalemme.

Gerusalemme 14 dicembre 2009 - Ag. Interfax

La Chiesa della SS Trinità della Missione Ecclesiastica Russa a Gerusalemme è stata vandalizzata all'alba dell'11 dicembre. "Morte" e "Morte ai Cristiani" erano scritte in ebraico in grandi lettere rosse vicino all'altare e sul nartece - ha dichiarato al Missione Ecclesiastica Russa.

E' stata presentata una denuncia alla polizia di Gerusalemme.

Ci sono state minaccia ad ecclesiastici della Chiesa Russa Ortodossa e di altre confessioni in precedenza, riferisce la Missione. I vandali vogliono che i Cristiani lascino Gerusalemme prima di essere massacrati.





Sunday, 20 December 2009

I francesi ci guardano



Su un newsgroup di politica francese (fr.soc.politique) ho notato questo curioso thread sui successi delle politiche migratorie dell'attuale governo. Viene citato il reportage di France 2 che ho incluso sopra: rispetto a come sono stati commentati i fatti in Italia può in effetti sembrare una lode sperticata. Io penso che la maggioranza dei clandestini continuerà ad arrivare in Italia come prima, ovvero con mezzi diversi dai barconi dei trafficanti. Ma anche che non è poi impossibile controllare le frontiere europee (e affermare il contrario con leggerezza come fanno tanti è gravissimo). Se ci riesce anche uno come Berlusconi con Lampedusa...

Speaker: E' vero che l'Italia ha regolato il problema dei clandestini arrivati via mare? Sì risponde
il governo di Silvio Berlusconi. C'erano circa 30000 migranti a Lampedusa, quasi più nessuno oggi. Spiegazione: la polizia rispedisce tutte le imbarcazioni verso le coste libiche, nessuno però sa veramente che fine fanno. P. Vissaryas e G. Messina:

Corrispondente: A qualche centinaia di metri dalla riva il centro immigrati di Lampedusa. Per anni per gli immigrati clandestini il primo contatto con il suolo italiano. Nel 2008 30000 persone erano state prese in carico qui. Oggi il centro è vuoto. Solo il direttore oltrepassa il cancello. Niente migranti, niente ONG, il personale è stato licenziato. Federico Miragliotta ci a portato a vedere queste camerate nuove fiammanti e la sua mancanza di lavoro.

Federico Miragliotta: Non c'è più lavoro qui. Durante il giorno non ho più niente da fare. Ci sarebbero dei giovani tuttavia che avrebbero bisogno di noi.

Corrispondente: Per il governo italiano il centro di Lampedusa non ha più ragion d'essere. Tutti i barconi sono rispediti in Libia, quale che sia la nazionalità degli occupanti. L'Italia non vuole più vedere questi barconi sovraccarichi arrivare sulle sue coste. In qualche mese gli arrivi sono diminuti del 90%. Le reti dei trafficanti si sono spostate verso Malta e la Grecia ma le organizzazioni umanitarie stigmatizzano questo accordo tra Berlusconi e il colonnello Gheddafi. Nessuno controlla quello che accade in Libia.

Laura Boldrini: InLibia i clandestini sono trasferiti in centri chiusi. Gli uomini, le donne, i bambini. Non hanno commesso alcun crimine, ma resteranno la per anni. Altri sono abbandonati nel deserto.

Speaker: il governo italiano dice di rispettare i trattati internazionali. Per il momento ha ottenuto quello che voleva, interrompere i flussi migratori e restituire Lampedusa ai pescatori e ai turisti.


18 Euro per un Predator?


Ieri sera sui siti dei maggiori quotidiani si trovano articoli come: http://www.repubblica.it/2008/12/gallerie/tecnologie/predator/1.html e http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=1504. Basati dichiaratamente su un articolo del Wall Street Journal.
Lì e altrove si parla non proprio di mettere fuori uso i Predator, ma di intercettarne le intercettazioni con un software russo chiamato SkyGrabber ($29.95 - 18 €). Conosco questo tipo di programmi, seguendo io il mondo della ...tv via satellite da diversi anni. Si tratta di programmi che consentono di decodifidare in formati utili i canali dati satellitari usati in downstream dagli ISP che offrono servizi denominati di solito come "ADSL via satellite". Nella sua forma più semplice questo tipo di abbonamento usa un canale upstream tramite un normale modem su normale linea telefonica. L'upstream è l''output' dell'abbonato, di solito un traffico piuttosto basso (GET index.htm per chiedere una pagina; RETR 123 chiedere un messaggio dal server POP3 etc - etc). L'upstream passa direttamente all'ISP che invia il risultato delle richieste dell'abbonato sul canale dati via satellite. Il quale è 1) comune a tutti gli abbonati al servizio 2) in chiaro. I canali dati via satellite hanno un bitrate relativamente alto: se non c'è troppo overbooking si possono raggiungere transfer rate superiori a quelli di un ISDN se non paragonabili a una vera ADSL.

Con un software tipo SkyGrabber (ce ne sono tanti altri, anche free) ci si può riempire l'hard disk di tutti i file, video, mp3, immagini, archivi vari scaricati da tutti gli abbonati a questi ISP - senza pagare nulla - ma volendoci perdere del tempo ovviamente. Questi software sono nati e funzionano per schede o dispositivi USB compatibili DVB-S/DVB-S2. E' lo standard per la tv digitale via satellite sviluppato in Europa ed operativo a partire dal 1994/1995, nella sua prima incarnazione.

Ora, è vero che i Predator comunicano con le basi a terra sia tramite segnali radio sia tramite una rete di satelliti militari (tutti geostazionari ?). E' anche possibile, come si legge, che nessuno abbia mai pensato a una forma qualsiasi, anche debole, di criptazione dei dati. Ma mi sembra quantomeno strano che la rete di satelliti militari americana sia basata su uno standard televisivo europeo, perdipiù sviluppato nello stesso periodo in cui i Predator facevano i primi voli di prova...

Thursday, 17 December 2009

I piromani



A Firenze, nel quartiere 5 (in pratica una città più grande di Siena) è andata a fuoco una scuola occupata, la ex Caterina de'Medici. La scuola era in quelle condizioni da diversi anni, era abitata in gran parte da rifugiati politici somali. Il caso di questo 'squat' mi interessa particolarmente: passo spesso vicino all'edificio e ho visto le condizioni del complesso peggiorare sempre più col trascorre del tempo. Oltre agli occupanti, introdottisi originariamente con l'aiuto del Movimento di Lotta per la Casa, c'è anche - addirittura - un locale in cui vengono preparati dei pasti per le mense di alcune scuole fiorentine.

Conoscevo pure la scuola prima che chiudesse: è l'ultimo istituto in cui mio padre, direttore didattico passato ad occuparsi di altro per motivi di salute, ha lavorato per un anno prima di andare in pensione.

Secondo le ultime notizie raccolte dopo anni di inutili proteste da parte della popolazione del quartiere (che non è esattamente una zona lussuosa), pareva che la scuola dovesse essere finalmente sgombrata. Agli occupanti, almeno a chi ne aveva diritto, si prospettava una sistemazione più dignitosa. Oggi sono stati soccorsi, leggo sul Corrierino Fiorentino dalla Protezione Civile, in una notte in cui a Firenze si è vista anche un po' di neve. Non c'è stato nessun ferito, ma poteva benissimo essere una strage.

Le cause dell'incendio, continuo a leggere, sono accidentali. Ma non ci credo. E' l'opera di un gruppo di incalliti piromani.

Sono piromani gli idioti del Movimento di Lotta per la Casa, con a capo il nipote mentecatto di Piero Bargellini, antico sindaco di Firenze. Cui oggi è intitolata la mia vecchia scuola elementare, che per un po' è stata occupata anch'essa dagli stessi somali. I primi responsabili di questa situazione, e - a Firenze - di almeno tre o quattro altri casi simili, pronti a degenerare in modo analogo alla prima occasione (per non parlare delle violenze e persino degli omicidi già capitati negli altri edifici occupati di Firenze).

Sono piromani gli ultimi sindaci di Firenze che per acquiescenza, incapacità, paura di offendere la sinistra più alternativa, non hanno fatto nulla per ovviare alla situazione.

Sono piromani anche chi doveva rimediare ad una evidente situazione di illegalità, e non ha fatto nulla, salvo forse qualche dichiarazione ai giornali.

Sono piromani tutti i benpensanti di (centro)sinistra che "devono mangiare anche loro", che "senno sarebbe peggio", per i quali le occupazioni vanno benissimo - tanto sono sempre lontane dalle loro abitazioni.

Sono un piromane anche io, perchè alcuni dei politici summenzionati ho anche avuto il coraggio di votarli, a volte.

Ma adesso basta.


Monday, 14 December 2009

Notizie inosservate: i soldi della droga hanno salvato le banche

Questo articolo del Guardian preso da The Observer riporta una notizia clamorosa, se non altro per la cifra menzionata - 352 miliardi di $. Invece tutto scorre placidamente, una semplice increspatura nella matrice. I media italiani, basta dare un'occhiata a Google News, in pratica ignorano la notizia.

I soldi della droga hanno salvato le banche nella crisi globale: parla un consigliere ONU.

Rajeev Syal
The Observer, domenica 13 dicembre 2009

Miliardi di dollari di soldi provenienti dal traffico di droga hanno tenuto a galla il sistema finanziario all'apice della crisi economica. Lo ha detto all'Observer il responsabile delle Nazioni Unite per la droga e il crimine.

Antonio Maria Costa, a capo dell'ufficio dell'ONU per la droga e il crimine, dice di avere visto le prove che i ricavi del crimine organizzato sono stati "l'unico capitale liquido di investimento" a disposizione di alcune banche in procinto di fallire l'anno scorso. Il risultato è stato che una gran parte dei 352 miliardi di dollari è stato assorbito dal sistema economico.

Questo pone degli interrogativi sul ruolo dell'influenza del crimine sul sistema economico nei momenti di crisi. Spingerà anche ad un riesame del sistema bancario, proprio quando leader mondiali come Barack Obama o Gordon Brown premono per una riforma del Fondo Monetario Internazionale. Dal suo ufficio viennese Costa racconta di aver raccolto le prime prove che soldi sporchi venivano assorbiti nel sistema finanziario 18 mesi fa, dai servizi segreti e dai magistrati. "In molti casi i soldi della droga sono stati l'unico capitale liquido di investimento. Nella seconda metà del 2008, la liquidità era il problema più scottante per il sistema bancario, per questo il capitale liquido è diventato un fattore importante." ha detto.

Alcune delle prove mostrategli indicano che il denaro del crimine organizzato è stato impiegato per salvare alcune banche dal fallimento quando si è stretta la morsa creditizia.

"I prestiti interbancari sono stati finanziati da denaro guadagnato col traffico di droga e con altre attività illegali... C'erano segnali che alcune banche sono state salvate in questo modo." Costa si è rifiutato di identificare paesi o banche che potrebbero aver ricevuto del denaro derivante dal traffico di stupefacenti, dicendo che sarebbe inappropriato. Il suo compito è di risolvere il problema, non di addurre delle colpe. Ma ha anche affermato che ormai quel denaro è entrato nel sistema, ed è stato in effetti riciclato.

"Era il momento [lo scorso anno] in cui tutto era in pratica paralizzato, per via della riluttanza delle banche a prestare denaro ad altre banche. Il progressivo aumento della liquidità delle banche e l'aumento del valore delle loro azioni [ha significato che] il problema [del denaro di provenienza illegale] è poi divenuto meno serio di quello che era"

Il FMI stima che le grande banche americane ed europee abbiano perso circa mille miliardi di dollari in titoli 'tossici' e sofferenze dal gennaio 2007 al settembre 2009 e che 200 erogatori di mutui siano andati in bancarotta. Molti grandi istituti sono falliti, sono stati acquisiti in condizioni critiche, oppure sono stati nazionalizzati.

Il crimine organizzato ricava - cosi è stimato - la maggioranza dei profitti dal traffico di droga, circa 352 miliardi di $, sostiene l'ONU. Tradizionalmente i profitti sono mantenuti in denaro contante o spostati all'estero per nasconderli alle autorità. Pare che le prove che il denaro sia finito nelle banche provengano da agenti del Regno Unito, della Svizzera, dell'Italia e degli USA.

I banchieri britannici vorrebero vedere le prove di cui Costa è in possesso. Un portavoce dell'associazione delle banche del Regno Unito ha detto: "Non siamo stati messi a conoscenza di nessuna notizia ufficiale che confermi una teoria del genere. C'è stata chiaramente una mancanza di liquidità nel sistema, ed in gran parte a questo hanno rimediato dalle banche centrali"

Cade una maschera


A poco più di 24 ore dall'aggressione di Massimo Tartaglia ai danni di Silvio Berlusconi i commenti di ogni genere si sprecano. C'è chi grida al complotto contro B., chi crede sia una manovra per far recuperare popolarità a B. stesso. Chi si scaglia contro Di Pietro, dandogli (ingiustamente) la responsabilità morale dell'accaduto. Sicuramente nel PDL si sta cercando di trarre il massimo vantaggio dall'episodio. Molti considerano Tartaglia come un eroe, il nuovo Balilla, il nuovo cinesino di fronte al carro armato di piazza Tien An Men. Berlusconi come Ceausescu.

Con ogni probabilità sono tutte fregnacce. Di sicuro non è l'inizio di una rivolta vera, in questa Italia intorpidita dalla tv, dalla pubblicità e dall'età. Quella semmai verrà quando tornerà per una massa sufficientemente critica di persone la povertà endemica di cui si è un po' persa la memoria, dai tempi del booom. Che ci ha accompagnato per secoli, ma cui non siamo più abituati. Non sarà colpa diretta di B., o di chissa chi (anche se probabilmente rischieranno molto di più che un impatto con un souvenir made in China, e mi riferisco anche alla crème de la crème dell'elettorato berlusconiano).

Forse non ci manca nemmeno molto, per altro. Ieri - in modo in ogni senso peggiore di altre volte - è solo caduta a terra la maschera di un istrione ormai alquanto zoppicante. Era già capitato altre volte, in modo più o meno imbarazzante o patetico. Auguri di pronta guarigione all'Unto del Signore, anche a Lui.


Sunday, 13 December 2009

Kudos to M-Audio!


My current sound card is a 'vintage' M-Audio Ozone. I bought it used for a few euros a while ago. It has every possible input and output I need to record my attempts at making noise with my guitars, keyboards an my el cheapo Behringer XM8500 microphone. It also has a handy two-octave keyboard useful with soft synths and the like. Hardwarewise, the only drawback is the need to use the wall-wart power supply (it's not USB powered). The real problem were the drivers. With a lot of audio applications, notably IK Multimedia amp simulators, I used to get a lot of continuous popping noises in ASIO mode. But now M-Audio has eventually updated the drivers for this rather old product of theirs. With Windows XP, every audio app that I tried works like a charm. And they have even release Windows 7 drivers, even in 64 bit mode. Time to switch to the new S.O. I think...