Sunday, 15 March 2009

Giornata stanca ad Amburgo

Ieri sul sito del settimanale tedesco Spiegel è apparso questo articolo . La 'notizia' si configura come l'ennesimo contributo a dipingere Benedetto XVI come un ex nazista. Naturalmente non siamo ai livelli descritti nel post precedente di questo blogghetto, ma c'è da riflettere sulla sostanza della notizia, che in breve si riduce al fatto che più di dieci anni fa il segretario di Ratzinger, ancora solo cardinale aveva acconsentito alla riproduzione di un articolo del futuro Papa relativo alla rivoluzione del 1848 su una rivista di un editore di destrache ha anche pubblicato articoli a difesa di discutibili personaggi che si occupano di Olocausto, a diversi anni di distanza.  Mi aspetto di vedere tra poco criticato, che so,  David Grossmann, i cui libri sono pubblicati da Mondadori, che come tutti sanno fino a qualche tempo fa pubblicava David Irving...

Questa è la mia traduzione dell'articoletto per chi interessa...

Pubblicazione scandalosa


Ratzinger ha autorizzato la pubblicazione di un testo per un libro di estrema destra.


Un leader della Chiesa in dubbie compagnie: secondo informazioni ricevute da Spiegel nel 1998 in un libro di un editore austriaco di estrema dx è uscita la ristampa di un saggio di Joseph Ratzinger (allora cardinale). La pubblicazione fu autorizzata dal suo segretario.


Amburgo. Poche settimane fa il verde Karl Oellinger, deputato al parlamento austriaco,

aveva sostenuto che la  posizione di Benedetto XVI nel dibatto sulla SSPX avrebbe dovuto essere rivalutata alla luce della discussa pubblicazione.

Un portavoce della arcidiocesi di Vienna aveva però respinto le accuse.
L'editore della pubblicazione di estrema destra "Aula" non avrebbe, così sostiene la agenzia di stampa cattolica Kathpress, "chiesto l'autorizzazione di poter riprodurre il suo articolo"

La corrispondenza in mano allo Spiegel tra l'allora redattore di 'Aula'  Gerhoch Reisegger ed il Vaticano dimostra il contrario.

Con una missiva del 30/9/97 il segretario di Ratzinger Clemens diede luce verde per la pubblicazione del saggio di Ratzinger "nel mensile Aula". Il testo uscì nella raccolta in volume del 1998 "1848 - Eredità e Impegni" che è stato pubblicato da due noti estremisti di destra.

Già  il nome della casa editrice di Graz avrebbe dovuto mettere in allarme il Vaticano. "Die Aula" aveva già guadagnato le prime pagine dei giornali tre anni prima in Austria.
L'editore Herwig Nachtmann aveva preso le difese del negatore dell'Olocausto 
Walter Lüftl.

Nel suo articolo "le leggi di natura valgono per i nazisti e gli antifascisti" il direttore di 'Aula' aveva lodato il rapporto del 1992 "Olocausto: Convizioni e e Fatti" come pietra miliare sulla via verso la verità"

Perfino il FPÖ di Haider , per cui 'Aula' aveva fino ad allora fatto da organo di partito, si distanziò allora da rivista ed editore.


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