Thursday, 19 June 2014

Maturità

Mentre si svolge stancamente per l'ennesima volta il rito di passaggio degli esami di maturità, il sito del secondo quotidiano italiano ci intrattiene con due interessanti video.

Odifreddi, secondo quanto riporta Wikipedia , il suo sito e  altri organi di stampa, insegna matematica all'università. Eppure per lui fare uno studio di funzione al liceo non serve, perché cercando su google si può trovare la funzione già svolta. Mi viene in mente il capitolo 'Come si legge un libro di matematica' di un manuale ormai vetusto del Giusti. Quando scrive di religione Odifreddi si produce di solito in castronerie dimostrabilmente plateali, a volte ripetendo a pappagallo propaganda anticlericale fasulla vecchia di secoli e secoli. Però almeno in questo ultimo caso, non è il suo campo la matematica invece, sì.

Per Canfora κάμηλος nel greco della koiné significherebbe 'gomena'. Eppure.. secondo wiktionary (o anche il Montanari).. κάμηλος  significa ...cammello. Beh, un lapsus capita a tutti: lo spero vista anche la discreta porzione della sterminata produzione del barese che ho letto o sono in procinto di leggere...

Sunday, 8 June 2014

In giro per librerie


Poco prima delle elezioni c'è stato il 'Maggio dei Libri' con sconti consistenti, e ho fatto il giro di diverse librerie, a Firenze e non. Ho visto anche per la prima volta la Feltrinelli RED che ha preso il posto della vecchia libreria Edison in piazza della Repubblica: pochi libri, molti fighetti. Scenografia (è una scenografia) a volte risibile. Alfa, beta, gamma.. filosofia. Certo, se, come pare, Amazon negli USA ha già il cinquanta per cento del mercato dei libri, cartacei e non, le vecchie librerie devono inventarsi qualcosa per sopravvivere.

La foto sopra l'ho presa alla IBS di Bologna, e mostra alcuni dei nuovi titoli usciti sul neopresidente del consiglio. Dopo averla scattata alla cassa ho trovato pure un libriccino con 'battute e barzellette' su Matteo Renzi. Tra poco dovrebbe uscire anche 'La grande illusione 2004-2014' di Fabrizio Boschi de Il Giornale


Alla RED di Firenze ho trovato fortunosamente (il bello delle librerie 'fisiche' rimane questo) "Il Berluschino" di Michele De Lucia  De Lucia è un radicale iconoclasta, ed il libro è edito dalla Kaos edizioni. L'editore che pubblicò per la prima volta la 'Inchiesta sul signor tv' di Guarino e Ruggeri, forse il primo libro su Berlusconi. E anche un sulfureo libro su Padreppie che feci in tempo a comprare e leggere prima che, credo, mia madre lo destinasse al rogo.

Diciamo che, un po' come il 'Chi comanda Firenze' di Duccio Tronci, ha il limite di essere un libretto sostanzialmente compilativo: non dice molto di più di quanto un lettore attento della politica italiana non potesse sapere già seguendo i giornali. Tuttavia ha una sua utilità nel riassumere molti fatti importanti relativi a un personaggio con cui potenzialmente potremmo avere a che fare davvero per i prossimi venti anni. E' utile anche per la cattiveria smodata, forse ingiusta ma non inutile, e l'ossessione nel voler paragonare per forza, come Piero Pelù che è il creatore dell'appellativo 'Berluschino', Renzi a Berlusconi. Renzi non è esattamente il figlioccio di Berlusconi: ne ha ripreso, forse per necessità certi aspetti della comunicazione, può darsi anzi è quasi sicuro che si sia servito del suo appoggio indiretto per la sua 'resistibile' ascesa politica nel passato più o meno recente. Ma le similitudini vere finiscono qui, dietro Berlusconi c'è la 'robba' di Berlusconi da salvaguardare. Dietro Renzi, una fortuita concomitanza di eventi, un venditore di talento trovatosi al posto giusto al momento giusto, e probabilmente qualche supporter che ha con il rignanese ha fatto Bingo.

Comunque il pamphlet di De Lucia è utile. L'invettiva contro la tecnica comunicativa di Renzi è tranchant, ma non priva di argomenti. Per un fiorentino, rileggere dopo 5 anni tutti i 'Cento punti' con esordì dopo le elezioni, illuminante. Se De Lucia avesse lavorato più sul campo che con i ritagli di stampa, avrebbe anche potuto rincarare la dose sottolineando quanti pochi di quei punti siano stati effettivamente realizzati. O di quanto certe posizioni su argomenti quali criminalità, prostituzione, sessualità, da posizioni originariamente rigide si siano poi tranquillamente addolcite per opportunisimo.

Fnalmente si dedica un capitolo al filosionismo del Renzi, che almeno a me era sembrato plateale fin dai primi tempi, da quando almeno aveva fatto mettere uno striscione sulla facciata di Palazzo Vecchio per la bufala Sakineh.
Un altro libretto che non ho potuto fare a meno di acquistare è 'The Boy' di David Allegranti. Allegranti è un cronista del Corrierino Fiorentino (la figlia del direttore del C.F. è nello staff di Renzi, ma questo lo scrive solo De Lucia) che ha seguito di persona Renzi da anni. E il libro lo dimostra nel senso che non da la sensazione di deja vu di altri titoli, anche se cerca di essere dichiaratamente equidistante da un possibile giudizio di valore su Renzi. Allegranti inoltre nonostante la giovane età è piuttosto abile sulla pagina scritta (un po' meno nei talk show dove è spesso invitato in qualità di Renzologo, dove strappa qualche sorriso tanto è impacciato). 'The Boy' è ancora più breve de 'Il Berluschino' ma vi si trovano capitoli interessanti come quello su 'Renzquemada' - il Renzi liceale, l'intervista al consigliere di Blair, o i passi sullo scandalo di Castello. Un piccolo mistero fiorentino che nel 2008 modificò, per una ragione o per l'altra, lo scenario politico cittadino, forse aprendo definitivamente la strada alla 'miracolosa' vittoria alle primarie per sindaco di Firenze da parte di Renzi. Vi si parla, lo stesso accade nel libro di De Lucia ma diversamente, della poco nota figura di Marco Carrai. Più interessanti gli ultimi passi sul 'Giglio Magico' l'entourage di miracolati dal successo renziano che De Lucia tralascia probabilmente per mancanza di conoscenza diretta. D'altra parte Allegranti sembra sorvolare su una figura equivoca come quella di Michael Leeden, cui De Lucia dedica un intero capitolo.

Per concludere, un'altra foto presa col cellulare alla IBS di Firenze, subito dopo le elezioni...




Tuesday, 29 April 2014

The EU Presidential Debate


Tonight I watched the first European presidential debate on YT.

Until now, it seems to me it's the single most significant novelty of an otherwise lackluster EU elections campaign.

Putting aside all the representation issues in EU politics, it's the very first time that such a debate has ever been attempted at the EU level. 10 years ago, it would have been unthinkable.

It also has been a remarkable event because it was conducted live, and in English, without the aid of simultaneous translators: again, this would have been unthinkable, 15 or 20 years ago. If anything, the audience would have been impossibly small, and probably only 1 or 2 candidates would have had the minimum  level of fluency to withstand the debate.

Remarkably, the only native English speakers were the moderators: Schulz and Keller are German, Verhofstadt is Dutch, and Juncker is French. Alexis Tsipras, the Greek leftist candidate, 'has declined the offer' from the organizators. This is Tsipras speaking English: at first he doesn't seem a complete disaster, but after a while he has to switch back to Greek. He's probably not very comfortable or experienced in having a conversation in English.

On the other hand, there was a marked difference between the level of proficiency shown by the four candidates participating in the debate. Every one of them seemed to be able to understand perfectly what was asked, but the only candidate who could be really said to speak fluent English was Keller. At second place, there is the overall winner of the debate, Verhofstadt. He still has a recognizable accent, but he's ready to speak (and he has shown to be the best orator, but that's another matter). Schulz is on another, lower, level: he makes many mistakes, has a thicker accent, sometimes hesitates for a moment before finding his words. At the last place is Juncker: his French drawl sometimes is barely discernible, at least to me. If he had Keller's level of fluency he probably wouldn't have fared last in the informal twitter polls after the debate.

Tsipras has most probably renounced the debate because of his poor English. Here in Italy, at least for today the debate has been ignored by national media: I don't think that they have enough people able to understand the debate, at least when it was broadcast live. Has it been fair to the debaters with a lesser mastery of the English language? Probably not, but it's a step in the right direction, and a brave experiment.

If anything it shows that to build a real European union a true lingua franca, a true Latin of the Empire is needed. And of course it cannot be anything else but English, but on a level that probably only let's say 2% of the general EU population can claim. It should be more than 50%, and attain that will be a momentous achievement, in the decades to come.


Saturday, 22 March 2014

Lesa Maestà


Febbraio 2014
http://www.net1news.org/cronaca/internet/chiama-nonno-napolitano-blogger-denunciato-per-vilipendio.html

Un blogger è denunciato per vilipendio al capo dello stato

Marzo 2014
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11567551/Insulti-a-Giorgio-Napolitano-su-Facebook.html
Una disoccupata si prende una denuncia analoga per un post su facebook

Questo è quanto ho trovato cercando su google news dopo aver letto questa sconcertante notizia su uno dei blog che seguo di più.

http://ekbloggethi.blogspot.it/2014/03/der-prozess.html

Un processo, ancora per vilipendio, per un post intitolato 'Sfrizzola il vilipendulo'.

Ai tempi delle foto della finta Boldrini con le tette al vento si era parlato sui giornali di un ufficio dove si googlavano in continuazione le più alte cariche dello Stato in cerca di post compromettenti, chissà se questo ufficio è dietro i casi, a dir poco sconcertanti, riportati sopra.

Chissà poi che fine ha fatto il caso Sorial   oppure che cosa succederà quando qualcuno terminerà le 600 pagine del tomo riportato in effigie.. Già nel primo capitolo si parla di un noto video che mostra uno scandalo (di per se inesistente, visto che è tutto dichairatamente regolare) relativo a rimborsi su voli effettuati da Napolitano quando era al parlamenteo europeo. Forse non succederà nulla, probabilmente all'onorabilità del Capo dello Stato fanno molto peggio i post sui blog e su facebook da parte di signore e signori qualunque. Che strano paese, il nostro...

Sunday, 16 March 2014

TV LG LA620S - settare i servizi smart per l'Italia

Questo post è basato su informazioni reperibili su noti forum italiani e internazionali su prodotti AV, più un po' di 'ricerca' personale.

Qualche tempo fa ho acquistato presso un rivenditore online un tv a 42" della LG, il 42 LA620S. Il rivenditore (che ora, dopo un passaggio di proprietà e una truffa natalizia perpetrata a livello nazionale non è più in attività - c'è mancato davvero poco con me) era noto per prezzi imbattibili ma anche per far arrivare spesso la merce in modo regolare, ma da altri paesi europei. In effetti il TV è arrivato dalla Francia. Non ho avuto problemi particolari, la garanzia vale anche in Italia: tuttavia dopo aver preso un altro TV della stesse serie ma a 50 pollici, mi sono accorto che questo apparecchio, arrivato dall'Italia, supportava i servizi MHP e app particolari come RAI Replay o Infinity. Il TV proveniente dalla Francia, no.

Il TV non ha un firmware particolare per l'Italia o gli altri paesi, il firm è lo stesso, ma le localizzazioni sono attivate con un menu di servizio 'segreto' (la lingua dei menu è sempre settabile dall'utente, e così il paese per la parte smart, ma non l'attivazione di MHP e annessi e connessi).

A partire dal 2012 (la serie LA620S è del 2013) non è più possibile usare i codici inviabili dal telecomando di serie, come con i modelli più anziani. Anche certe app Android o script Python che promettono di arrivare al menu di servizio tramite wi-fi, non funzionano. E' possibile usare queste applicazioni per inviare normali comandi come cambio canale o variazione volume, ma non per entrare nel menu di servizio.

E' possibile acquistare per qualche decina di euro un telecomando speciale della LG che invia i codici necessari. Una soluzione a costo zero invece è quella di autocostruirsi un semplice trasmettitore IR con elementi di recupero da pilotare tramite file .WAV reperibili in rete. Per avere un'idea di come costruire il trasmettitore guardate pure qui: http://jumpjack.wordpress.com/2008/05/22/remote-control-1-the-receiver/. Questo è il cavo che ho costruito io (non è un granchè come costruzione, con componenti nuovi e un saldatore oppure dei connettori a coccodrillo si può fare di meglio):

A differenza delle istruzioni presenti in rete non ho usato un paio di vecchie cuffie, ma ho sacrificato un cavo prolunga audio con jack da 3.5 in fondo: la ragione è che questo tipo di cavo ha file spelabili e riannodabili molto più facilmente della maggior parte delle cuffie di oggi. Ci sono diversi schemi disponibili, quello che a me funziona è disposto così: le calze dei due fili L/R (rosso e bianco di solito) vanno annodate insieme e lasciate scollegate. Per i due LED IR ho usato semplicemente due led recuperati da un paio di vecchi telecomandi (di un mivar e di un vecchio receiver sat per la cronaca). I due led IR vanno attaccati a poli incrociati ai due fili L/R. Ogni diodo ha un polo + e uno -, se i LED sono nuovi lo si vede dalla lunghezza dei piedini, se sono di recupero lo si vede dai due prolungamenti nel cappuccio trasparente (uno è più grande). Non importa cosa esattamente è collegato a cosa, l'importante è che un polo del led sia attaccato insieme a quello opposto dell'altro led al filo L, e viceversa per il R.

Questi emettitori autocostruiti si attivano con dei file audio da far suonare tramite PC, o lettore MP3. Io ho usato un telefono nokia 9800 col player standard e il volume messo al massimo, l'opzione scelta all'inserimento del cavo è 'Cuffie'. I file si trovano qui o anche qui in altre versioni: http://openlgtv.org.ru/wiki/index.php/Access_hidden_service_menus_/_modes#Simple_improvised_home_brew_IR_transmitter . Io ho usato i file WAV per InStart e EzAdjust. Attenzione che, a differenza di quanto si trova in rete, NON è stato possibile nel mio caso testare il cavo con una webcam. Le webcam sono sensibili all'infrarosso e lo fanno vedere come luce bianca, tuttavia il segnale del trasmettitore è appena sufficiente per attivare il menu a distanza ravvicinata non per attivare il sensore della webcam.

I due file indicati devono essere 'suonati' a ciclo continuo, puntando il trasmettitore a pochi millimetri dal ricevitore del TV, quello con la luce rossa di attivazione. Nel mio caso c'è voluta una certa pazienza per ottenere il risultato voluto. Il file InStart non serve per il menu che ci interessa per l'MHP comunque consente di accedere a un altro menu di servizio che può essere utile per altri scopi. Col file EzAdjust si accede al menu corrispondente, previo inserimento della password 0 4 1 3 come nel caso precedente. Una volta entrati nel menu con back o exit si ritorna in modalità normale ed è necessario ripetere l'attivazione. Comunque la procedura corretta è mettere la password ed entrare nel sottomenu Area Options. Se non avete l'MHP  attivato probabilmente come nel mio caso il tv è settato per EAST-EU. Attivare l'MHP consiste nel settare WEST-EU  E ANCHE nel settare la schermata in modo che sia ESATTAMENTE come questa (area code 1442, altri anche WEST-EU NON funzionano)
A questo punto uscendo dal menu dovrebbe ripartire il setup del TV. Perderete TUTTI i settaggi però una volta risintonizzato e risettato il tv dovrebbe consentire l'uso dell'MHP (ad esempio sulla RAI parte l'app telecomando col pallino rosso), di RAI Replay e Infinity, e nel menu settaggi appariranno anche 2 possibilità invece di una sola per scegliere il paese.

NB: ovviamente se deciderete di seguire questa guida lo farete a vs rischio e pericolo. I menu attivabili dispongono di molte altre opzioni, e se non si sa quello che si fa si può anche rendere il tv parzialmente inservibile, anche se nella peggiore delle ipotesi un intervento dell'assistenza LG dovrebbe risolvere.

Wednesday, 1 January 2014

Ho visto per voi...

Il messaggio di fine anno di Angela Merkel

http://www.ardmediathek.de/das-erste/ard-sondersendung/die-neujahrsansprache-der-bundeskanzlerin?documentId=18868572

La Germania va bene, in Europa faranno bene ad adeguarsi, io ho la calma di un bonzo prussiano. Naja, liebe Zuschauer, la fodera del divano che tua madre aveva in salotto negli anni '70 l'ho data al sarto per il mio tailleur!

Il messaggio di fine anno di François Hollande

http://www.elysee.fr/videos/v-oelig-ux-de-francois-hollande-aux-francais-pour-l-039-annee-2014/

Parlo di un po' di tutto saltando di palo in frasca, ma con questa faccia e con questo eloquio chi comprerebbe da me non dico un'auto usata, ma anche solo un po' di generiche promesse assortite?
Sarkozy sarà maledetto nei secoli dei secoli solo per aver permesso di essere sostituito all'Eliseo da un simile amorfo personaggio con la sua giacchetta stazzonata e il suo ammiccare continuo al teleprompter.

Il messaggio di fine anno di Mariano Rajoy

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=4RfI7rP1tFA#t=222

http://www.youtube.com/watch?v=shatAzdEGqU

In Spagna non facciamo veri discorsi di fine anno, però sono un amministratore dignitoso che ha fatto un lavoro dignitoso, il Regno di Spagna ha un futuro dignitoso, parlo dignitosamente, mi vesto dignitosamente, la Catalogna non secede. Hasta luego.


Il messaggio di fine anno di Giorgio I di Savoja

http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&key=3033&vKey=3488&fVideo=4

Sono o' gentlemmàn più elegante di tutta Europa. Parlo al Regno d'Italia, che sta messo 'na chiavica,  col cuore in mano. Fate le riforme, sennò altre regie patenti. Poi, forse, abdico.

The Royal Christmas Message 2013

http://www.youtube.com/watch?v=KZ1-MmIEJ4k

They drive on the left instead of the right, use imperial units instead of the metric system and let their Head of State utter platitudes at Christmas time instead of New Year's Eve.

Anyway this long ad is an improvement over the Olympics video with Daniel Craig.


Tuesday, 31 December 2013

Inferno Pizza

L'APOTEOSI del junk food è finalmente tornata, dopo più di un anno di assenza, nel reparto surgelati del supermercato più trash di tutta Europa.

Solitamente non faccio la spesa al Lidl, preferisco la Coop per evitare di dare troppi soldi a datori di lavoro sottopagato e ipersfruttato. Tuttavia vi si trovano - uh - generi alimentari introvabili altrove, anche se è comunque consigliabile consumarli con moderazione se si ha a cuore il proprio fegato.
Inoltre i tipi umani che si incontrano al Lidl sono - uh - più interessanti della media di posti come Coop, Esselunga, Carrefour o Panorama..

La Inferno Pizza tuttavia è un caso a parte. E' probabilmente la pizza più piccante che si possa assaggiare in tutto il mondo occidentale, a meno di inventarsi qualcosa nella propria cucina. Chi ama i cibi piccanti deve provarla almeno una volta. Del resto bastano solo coraggio, 2-3 euro, e, diciamo, 3-4 litri di acqua minerale ben fredda a portata di mano.

Come si siano inventati 'sta roba alla 'Trattoria Alfredo' (lol) è un vero mistero. La pizza Inferno è pure diventata un piccolo meme su internet, anche se fortunatamente i media mainstream non se ne sono mai occupati. Provate a cercare inferno pizza su youtube, ad esempio...